Vigneti

GESTIRE
L’INDISPENSABILE

100 ettari di seminativi, boschi e pioppeti, di cui 20 dedicati a vitigni locali. Vigne di barbera vecchie più di 80 anni. Solo uve di proprietà.

Hic et Nunc può contare su di una biodiversità paesaggistica rara all’interno del contesto vitivinicolo piemontese, dominato dalla monocultura. Una diversità che abbiamo deciso di preservare attraverso pratiche vitivinicole particolarmente attente al contesto paesaggistico.
Il nostro rispetto per il paesaggio si traduce nella difesa dei suoli: inerbimento dei filari, attenzione a non esasperare la compattazione e il dilavamento dei suoli, trattamenti ridotti al minimo.

Lavoriamo tutte le vigne a mano e vinifichiamo soltanto le uve dei nostri appezzamenti. Adottiamo pratiche virtuose per il controllo “termico” del vigneto, fondamentale in una fase di cambiamento climatico come quella che stiamo attraversando.

Un doppio passaggio in vigna per lo sfoltimento della chioma in base all’esposizione assicura ai grappoli di essere sempre esposti in modo adeguato: senza scottature, lesioni degli acini o, peggio ancora, arresti di maturazione. Una conduzione agronomica “ragionata” e calibrata sulla base di situazioni da valutare con attenzione vigneto per vigneto, anche in funzione dell’età e della vigoria delle piante, nonché della posizione e delle caratteristiche del suolo.
 

Noi la chiamiamo
“gestione indispensabile” del vigneto:
solo ciò che è strettamente necessario,
dove è necessario, quando è necessario:
Hic et Nunc.

 

Clicca sulla mappa e visualizza il nome del vigneto

BRICCO

Dal piemontese “bric” (“cima della collina”), con i suoi 285 metri di altitudine, presenta terre bianche e marnose. È qui che crescono le uve del nostro Altromondo Piemonte Doc Grignolino.

BUSSONE

Dal piemontese “bissun” ( “biscia”): in questa area esistevano serbatoi di cemento (chiamati “trö”) la cui base si riempiva di serpentelli. Costituito da terreno bianco e marnoso, da qui provengono le uve cortese del nostro Monolite Piemonte Doc Cortese e le uve grignolino del nostro spumante brut Mète.

CA’ MILANO

Composto da terreni argillosi e calcarei, prende il nome dall’antica casa padronale qui ubicata, oggi sede del wine resort Ca’ dell’ebbro. Data la sua fresca posizione “a valle”, dalle sue uve nasce Marsia, spumante Brut Rosè a base Barbera.

BOSSOLA

Prende il nome (da «bosso») e da un boschetto, tagliato in epoca napoleonica per lasciar spazio ai filari. Il terreno rosso, argilloso-calcareo, si traduce in Barbera di carattere, da dove nasce Monumento Barbera del Monferrato Superiore Docg.

BALDEA

Coltivato principalmente a dolcetto, che l’esposizione a nord fa maturare lentamente, esaltando profumi e freschezza, ecco svelato il segreto del nostro Mondano Monferrato Doc Dolcetto.

SOLINO

Con ceppi che raggiungono 50 anni di età e l’esposizione in pieno sud, regala Barbera dall’ampio ventaglio aromatico, frutto e struttura superiori da cui nasce la nostra Femminile singolare Barbera del Monferrato Doc.

VASIO

Dal nome del vecchio proprietario, I suoi ceppi furono piantati prima degli anni ’40 e oggi regalano uve barbera, dai profumi intensi ed eterei per il nostro Monumento Barbera del Monferrato Superiore Docg.

DIEGO

Prende il nome dalla casa (ora distrutta) del suo primo proprietario. Costituito da terra marnosa di medio impasto, i grappoli migliori si trovano nella parte bassa ed è coltivato soprattutto a barbera.

FELICE – CÀ CIMA

Sono gli unici vigneti fuori dalla collina del Mongetto. Costituiti da un terreno argilloso di medio impasto, qui crescono le uve per il nostro Femminile Singolare – Barbera del Monferrato.
Hic et Nunc
Località Ca’ Milano, 7
Frazione Mongetto
15049 Vignale Monferrato (AL)
info@cantina-hicetnunc.it
Tel. +39 0142 67 01 65
CAMPAGNA FINANZIATA AI SENSI DEL REG. UE N. 1308/2013
CAMPAIGN FINANCED ACCORDING TO EU REGULATION NO.1308/2013
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